domenica 6 marzo 2011

Semaforo rosso

Rimpiangeremo le acque calde del Tirreno del Sud, quando un terremoto spazzerà via le mie alacri speranze di attesa. 



Nuvole grigie all'orizzonte e crocifissi sulla testa saranno il segno per dire ancora di no. Ogni granello di sabbia rappresenta un atomo infinito a cui aggrapparsi. Pietre colorate nelle nostre scarpe e sassi d'amore pioveranno sulla strada.

E se domani non è festa mi ucciderò. 



I consigli di uno scoglio di rame lucente rappresentano i pensieri su cui riflettere.
 


Abbagliarsi gli occhi e leggere il proprio amore in un seno colorato d'oblio.
L'equipè degli studiosi innocenti ha detto che il futuro è vicino a noi e domani un mondo diverso piangerà le spiagge della solitudine.



Vapori di cloroformio d'addio saranno le armi su cui affilare la propria coscienza e domani si rifletterà sulle strade ferrate l'insipida allegria che avvolge il mio sesso oscurato dall'ombra delle palme.
 


Il sole abbronzerà i miei chicchi di caffè e sul solco cammineranno insetti dalla pancia piena. 
Un macro-fotografo fisserà nella sua memoria d'argento vivo i colori di questa attesa e suderanno gli steli dei fiori.
 

 Un sogno lungo mille chilometri dormirà straniero accanto a me.
 Mettere a fuoco dell'aria è impossibile.  


Di sfocare gli oggetti non se ne parla nemmeno.

Bastia, Corsica, 1982


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venerdì 4 marzo 2011

Entangled

When you're asleep they may show you
Aerial views of the ground,
Freudian slumber empty of sound.

Over the rooftops and houses,
Lost as it tries to be seen,
Fields of incentive covered with green.

Mesmerised children are playing,
Meant to be seen but not heard,
"Stop me from dreaming!"
"Don't be absurd!"

"Well if we can help you we will,
You're looking tired and ill.
As I count backwards
Your eyes become heavier still.
Sleep, won't you allow yourself fall?
Nothing can hurt you at all.
With your consent
I can experiment further still."

Madrigal music is playing,
Voices can faintly be heard,
"Please leave this patient undisturbed."

Sentenced to drift far away now,
Nothing is quite what it seems,
Sometimes entangled in your own dreams.


"Well, if we can help you we will,
Soon as you're tired and ill.
With your consent
We can experiment further still.

Well, thanks to our kindness and skill
You'll have no trouble until
You catch your breath
And the nurse will present you the bill!"

Testo della canzone Entangled dei Genesis, Febbraio 1976 . Le foto sono ottenute da varie immagini sotto un mattone di vetro distorcente scelte dalla galleria Glass Dreams.

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mercoledì 2 marzo 2011

Muretto filosofico

Potenza dell'essenza. Prepotenza dell'apparenza.

Murales, Bagnoli, Napoli

Una mirabile sintesi, altro che tomi di filosofia.

Su un muretto che delimita l'area dell'ex-Italsider, a Bagnoli, c'era un ampio murales, penso ormai perduto. Su sfondo bianco-grigio danzavano scarpette di donna con tacco alto, color fucsia; era difficile inquadrare tutto senza perdere la bellezza del testo, e che testo! Allora pensai di fare due foto, la prima orizzontale e la seconda verticale con le due scritte che tagliavano in diagonale l'area delle due foto. Le ho montate poi in un'unica composizione. L'andamento delle diagonali in salita ed in discesa, può essere assimilato ahimè all'andamento dei due concetti nel comune sentire di oggi.


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martedì 1 marzo 2011

Paesaggi impossibili

Quante volte vi è capitato di affacciarvi alla finestra e di godere di un paesaggio di cinque o sei secoli fa? No, non è una scena di un sogno oppure un espediente lisergico ma sono andato ad una semplice mostra, una della serie Le Mostre Impossibili.
Nel 2006 si è tenuta a Napoli quella su Raffaello.


La mia finestra sul paesaggio fu la mia macchina fotografica. Fui positivamente colpito dal fatto di poterla usare per riprendere varie scene dei quadri a misura reale, immagini digitalizzate delle vere opere, ben illuminati da dietro; ciò permetteva di scattare agevolmente anche nella semioscurità della stanza. Tutte le foto sono visibili nel mio album dedicato all'evento qui.


Per me sono quadri nel quadro, piccoli particolari che è anche difficile vedere, che  di solito riempiono lo sfondo dal quale si staglia il soggetto principale: una madonna, un personaggio famoso e così via. Ricordano la famosa trasmissione l'Intervallo in onda sulla RAI degli anni '60.
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domenica 27 febbraio 2011

Il mistero di carnevale

Il carnevale è una festa misteriosa, basta solo pensare alle maschere, è anche una festa piena di colori, i carri carnevaleschi delle varie città d'Italia ne sono una testimonianza precisa.

17 Gennaio 2010
La foto presentata qui invece non è a colori ma mi è piaciuto dare un monotono seppia che aumenta la sua misteriosità dovuta non solo alla mascheratura del viso ed al mosso, indefinito ma anche ad altro.

L'alone di mistero si infittisce se si pensa che non so da dove questa foto provenga; certamente l'ho scattata io. La data, fortunatamente l'ha conservata la macchina fotografica nel suo diario chiamato: dati EXIF. E' presente nel mio archivio fra gli esperimenti del mosso creativo ma non so da dove provenga. Muovendosi troppo con la macchina avrò ripreso qualche fantasma? Magari è un'illustrazione latente su di un libro che si è trovato sotto l'obiettivo nel migrare della lente? O è apparsa in televisione in un fugace momento con l'otturatore della macchina aperto davanti allo schermo?
Domande che rimarranno senza risposta, così come la foto è dedicata, ancor prima che arrivi, ad un Carnevale senza tempo.
Questo o l'anno prossimo fa lo stesso, come dice la canzone di Caselli:

...tanto e' sempre carnevale
per chi non ha
le spine dentro al cuore...

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venerdì 25 febbraio 2011

La scintilla

Esplorazione dell'elemento umano in alcune foto di anni diversi dal mio archivio. Come una scintilla spesso l'elemento umano non è il soggetto principale eppure gioca un ruolo di rifinitura importante aiutando l'occhio ad uscire o entrare nell'immagine o curiosare intorno agli altri elementi. Spesso si insegna che la figura umana è la migliore via per rendere la scala dimensionale di una foto; essa è forse qualcosa di più, appunto una scintilla.

Università Parthenope Napoli dal terrazzo del Maschio Angioino

Murales in zona Acquamorta, Monte di Procida Napoli
Napoli Castel Sant'Elmo

Pompei scavi, entrata
La Gaiola, Napoli
Napoli Castel S. Elmo
Scavi di Ercolano
Museo di Capodimonte, Napoli
Napoli, porto
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lunedì 21 febbraio 2011

L'illogica allegria


Lo so
del mondo e anche del resto
lo so
che tutto va in rovina
ma di mattina
quando la gente dorme
col suo normale malumore
mi può bastare un niente
forse un piccolo bagliore
un'aria già vissuta
un paesaggio o che ne so.

E sto bene
Io sto bene come uno quando sogna
non lo so se mi conviene
ma sto bene, che vergogna.

Io sto bene
proprio ora, proprio qui
non è mica colpa mia
se mi capita così.

È come un'illogica allegria
di cui non so il motivo
non so che cosa sia.
È come se improvvisamente
mi fossi preso il diritto
di vivere il presente

Io sto bene...
Questa illogica allegria
proprio ora, proprio qui.

Da solo
lungo l'autostrada
alle prime luci del mattino. 
Giorgio Gaber, 1980


 

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