domenica 20 febbraio 2011

Naviganti


...innamorati della sera
innamorati della luna
conoscitori della notte
senza averne paura,
innamorati di quel fiore
che non vuole mai dire:
ecco, è tutto finito
e bisogna partire.


Ma ora è il momento
di mettersi a dormire
lasciando scivolare il libro che
ci ha aiutati a capire
che basta un filo di vento
per venirci a guidare
perché siamo naviganti
senza navigare
mai.
Ivano Fossati, 1993


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sabato 19 febbraio 2011

Com'è profondo il mare

E' chiaro
Che il pensiero dà fastidio
Anche se chi pensa
E' muto come un pesce
Anzi un pesce
E come pesce è difficile da bloccare
Perchè lo protegge il mare
Com'è profondo il mare
Lucio Dalla, 1977





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domenica 13 febbraio 2011

Sassi II

Approfondendo cosa si trova in rete riguardo alla canzone Sassi del 1960 di Gino Paoli, citata nel post precedente in questo blog, ho trovato una versione di Mia Martini certamente più moderna dell'originale benchè, in modo del tutto innaturale, l'autore dell'originale sia ancora tra noi mentre la cantante della versione più moderna non più.


La versione a colori della stessa foto presentata in bianco e nero nel post precedente è necessaria per accompagnare questa nuova segnalazione.

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sabato 12 febbraio 2011

Sassi

Dalla canzone di Gino Paoli che si intitola proprio Sassi.



Ogni parola che ci diciamo è stata
detta mille volte...
Ogni attimo che noi viviamo è stato
vissuto mille volte...


Anche ogni fotografia che facciamo è stata fatta mille volte.


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martedì 8 febbraio 2011

Fantasmi in moto...cross

Avere una moto non significa amare il motocross, tutt'altro. Ma se una gara internazionale si svolge vicino casa e si è fotoamatori con la voglia di provare una pò la tecnica del panning si va alla gara, ci si aggira un pò intorno cogliendo qui e là qualche curiosità e scoprendo fantasmi colorati sulle moto che risvegliano più l'amore per la fotografia astratta che quello per la documentazione della manifestazione.

Ma cominciamo col dire che si è svolta  a Bacoli e si chiamava  CAMPIONATI INTERNAZIONALI D'ITALIA SUPERMARECROSS Trofeo  Gaetano Di Stefano 1° Tappa  Bacoli (NA), 6 febbraio 2011 Lido Turistico Beach Park – Via Lido Miliscola, 21 – Bacoli (NA). 
Magari mostrando anche un logo della manifestazione curiosamente senza scritte:



Pare anche sia stato un grosso successo con massima partecipazione di concorrenti e pubblico, data anche la giornata quasi primaverile in riva al mare.
Qualche immagine ben definita è necessaria proprio per avere un'idea della bella luce del primo pomeriggio quando dai ristoranti della zona, curiosi satolli si avvicinavano all'evento e vedevano questo:




e tentavano di evitare questo:


riparandosi dietro le dune di sabbia vulcanica quasi nera:


Ma poi attirati dai colori accesi delle tute, si avvicinavano di nuovo:


 
Non avendo usufruito della cucina locale, tantomeno del vino, posso dire che la colpa di queste visioni è forse solo un panning sbagliato:


Ma qui il 77 mi è scappato proprio di mano.
Oppure una lente che data la luce laterale del tramonto, forse, era quasi inutile per questo lavoro:


Rovinando così gli istanti magici con riflessi sulle ruote di un colore che potrei definire...rosè:


Ma i fantasmi erano sempre in agguato:


E se mi capita di riandarci, mi domando, dovrò prima ripassare la tecnica del panning o meglio tentare con un buon vinello del posto?

 


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sabato 5 febbraio 2011

Liquidate

Come liquido l'acqua prende la forma del recipiente che la contiene, come insegnavano alle scuole medie, perciò si muove.
Scorre, gocciola, fluisce, irrompe e rompe. Uccide. Se il contenitore che la ospita sono le nostre mani dopo un pò ci scappa via come quando laviamo il viso la mattina. L'acqua ci beffa, in continuazione e raramente ne siamo padroni.

Deve essere questo suo umore sfuggente alla base della nostra voglia di padroneggiarla, anche in fotografia.

Il mare si riesce a padroneggiare con la statistica.

Tu ti muovi? Io mi faccio imbrogliare da te guardandoti ad occhi sempre aperti (filtri ND400) in modo che il tuo andirivieni dica una bugia al sensore della mia macchina. Sei qui e non sei lì, non sei più qui, sei solo lì...e così via. E così via. Ti ammansisco. Tu mi imbrogli e tu muovi ma io ho la sensazione di essere il tuo padrone.


Il lago è relativamente più mansueto ma la tecnica è la stessa.


Anche se la sminuzziamo non riusciamo mai ad esserne padroni. Per fermare una goccia devo farla accomodare sul vetro.


O essere ancora più furbo ed ucciderla catturandola in un sol lampo.


L'acqua ci padroneggia anche se ci da la sensazione di padroneggiarla. Sarà che ci siamo nati dentro: come una mamma.

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mercoledì 2 febbraio 2011

Tempi di scatto

La foto che presento qui è una foto particolare. Si potrebbe dire che ha un lungo tempo di scatto. Curiosamente guardando i dati riportati nella macchina però il tempo di otturazione è stato relativamente breve e per la precisione è di 1/1000 di secondo!
Il tempo di scatto lungo è correlato ad una storia diversa: con precisione non riesco a risalire al tempo impiegato ma approssimativamente esso si aggira intorno ad un anno.



La parete rappresentata nella foto è quella di un palazzo in uno dei centri commerciali nel centro di Napoli. Avevo notato questo lato del palazzo forse all''inizio del 2010 e per vari motivi non avevo mai avuto l'opportunità di scattare la foto. Spesso il posto giusto per la ripresa era occupato; molte volte c'era anche poca gente e potevo dare nell'occhio. In altre occasioni semplicemente non avevo la macchina fotografica con me.

Finalmente però quando mancavano solo pochi giorni all'inizio del 2011 l'occasione fu quella buona, era una bella giornata di sole e la gente affollava la strada al punto giusto da non essere notato. Questa volta, inoltre, la panchina da dove la ripresa poteva essere buona era finalmente libera. A fine anno stavo finalmente esaudendo un desiderio da tempo covato: le linee gialle mi ricordano il tiepido calore del sole di quella giornata fredda, l'alta simmetria le distribuiva con eleganza nella superficie azzurra che mi ricorda il colore del mare anche in un posto dove il mare di Napoli ancora non si vede.

Un infinitesimo di secondo di posa è stato necessario per questa foto il cui tempo di scatto di quasi dodici mesi probabilmente aumenta, a mio parere, la sua bellezza.
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